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TEMPI DI
CONTEMPORANEITA’
Durante il tempo di
contemporaneità i docenti, compatibilmente con l’esistenza e la
disponibilità degli spazi e delle strutture necessarie, svolgono attività
diverse con gruppi di alunni diversi secondo l’organizzazione scolastica
prevista dalla programmazione didattica annuale. Svolgono ancora attività di
recupero individualizzato o per gruppi ristretti di bambini che presentano
difficoltà di apprendimento.
SPAZI
Lo spazio è inteso non
solo come luogo fisico ma anche come luogo psicologico e rappresenta la
dimensione di come l’alunno si pone, vive e agisce in quell’ambiente.
La “lettura” dello spazio
fatta dal bambino non segue gli schematismi logico- funzionali dell’adulto.
Lo spazio per il bambino assume connotazioni affettive, culturali, fisiche
legate al vissuto personale e alla propria dimensione culturale. Nelle
scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo la definizione degli spazi
rispetta le seguenti caratteristiche:
Significatività:
lo spazio viene strutturato con oggetti, arredi e messaggi che aiutano il
bambino a capire che cosa fare in quella situazione (SPAZIO RELAZIONALE);
Funzionalità: lo
spazio è ben costruito, con facilità di accesso e stimolante
(SPAZIO SOCIALE);
Ricchezza:
lo spazio presenta una varietà di stimoli e materiali;
Coerenza:
lo spazio è collegato al progetto educativo ed ha una propria logica
interna;
Flessibilità:
lo spazio presenta elementi di flessibilità, evitando ogni rigidità, per
rispondere alle sollecitazioni dei bambini.
Nell’organizzazione degli
spazi, in generale, la scuola dell’infanzia non trascura neppure:
l’aspetto
strumentale (opportunità offerte per svolgere attività grafiche,
manipolative, ecc…)
Il
rapporto con la dimensione fantastica (opportunità offerte per
giocare a far finta di….., a travestirsi, a ricordare (SPAZIO PSICOLOGICO
RAPPRESENTATO/EVOCATO);
il
rapporto con il reale: la predisposizione finalizzata all’osservazione degli
spazi e alla sperimentazione.
Nell’istituzione scolastica
di Muro Leccese spazi e tempi sono gestiti in modo da garantire l’efficacia,
l’efficienza e la qualità del processo di insegnamento-apprendimento.
Infatti la modularità e la flessibilità, variabili importanti in una scuola
dell’autonomia, permettono ai bambini e ai docenti di vivere la loro
giornata scolastica in maniera proficua, evitando quella rigidità di tempi
che annoia il bambino in quanto non rispetta i suoi tempi psicologici.
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