Organizzazione scuola dell'Infanzia

 

 

Plesso

Tipologia delle sezioni

Muro Leccese

5 sezioni omogenee

Giuggianello

1 sezione eterogenea

(formazione di gruppi omogenei con scansioni  temporali flessibili)

Palmariggi

1 sezione eterogenea

(formazione di gruppi omogenei con scansioni  temporali flessibili)

 Sanarica

1sezione eterogenea

(formazione di gruppi omogenei con scansioni  temporali flessibili)

 

 

FLESSIBILITA’ CURRICULARE ED ORGANIZZATIVA

Nella Scuola dell’Infanzia di Muro Leccese si sperimenta una organizzazione modulare: il modulo è costituito da  quattro docenti, a cui collegialmente e corresponsabilmente  vengono affidate le due sezioni dei bambini di 3 – 4 – 5 anni per tutto il corso dei tre anni. Ad esso spettano alcuni ambiti di autonomia decisionale:

-          articolazione delle attività didattiche;

-          utilizzo degli spazi e delle attrezzature;

-          programmazione e organizzazione delle attività di recupero.

 

TEMPI SCOLASTICI

 

Le scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo, su conforme delibera degli Organi Collegiali, svolgono attività educativo-didattiche per 40 ore settimanali ripartite su cinque giorni (lunedì-venerdì) per otto ore giornaliere (8,00-16,00). Tale scelta, supportata dal consenso  unanime dei genitori, scaturisce dalla esigenza di disporre di maggior tempo di contemporaneità al fine di organizzare al meglio il processo di insegnamento-apprendimento.

 

ORGANIZZAZIONE E ORARIO GIORNALIERO DELLE ATTIVITA’ DI SEZIONE

 

ORARIO

ATTIVITA’

 

08,00 - 09,00

09,00 - 10,30

10,30 - 12,20

12,20 - 12,30

12,30 - 13,30

13,30 - 14,00

14,00 - 15,30

15,00 - 16,00

 

Accoglienza

Attività didattiche di campo per gruppi/ sezioni

Attività didattiche di campo per gruppi ristretti di alunni

Igiene personale

Pranzo

Attività ricreative

Attività didattiche per gruppi sezione e/o per gruppi ristretti di bambini

Preparazione e uscita

 

 

TEMPI DI CONTEMPORANEITA’

 

Durante il tempo di contemporaneità i docenti, compatibilmente con l’esistenza e la disponibilità degli spazi e delle strutture necessarie, svolgono attività diverse con gruppi di alunni diversi secondo l’organizzazione scolastica prevista dalla programmazione didattica annuale. Svolgono ancora attività di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di bambini che presentano difficoltà di apprendimento.

 

SPAZI

Lo spazio è inteso non solo come luogo fisico ma anche come luogo psicologico e rappresenta la dimensione di come l’alunno si pone, vive e agisce in quell’ambiente.

La “lettura” dello spazio fatta dal bambino non segue gli schematismi logico- funzionali dell’adulto. Lo spazio per il bambino assume connotazioni affettive, culturali, fisiche legate al vissuto personale e alla propria dimensione culturale. Nelle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo la definizione degli spazi rispetta le seguenti caratteristiche:

Significatività:  lo spazio viene  strutturato con oggetti, arredi e messaggi che aiutano il bambino a capire che cosa fare in quella situazione (SPAZIO RELAZIONALE);

Funzionalità: lo spazio è ben costruito, con facilità di accesso e stimolante 

(SPAZIO SOCIALE);

Ricchezza: lo spazio  presenta una varietà di stimoli e materiali;

Coerenza: lo spazio è collegato al progetto educativo ed ha  una propria logica interna;

Flessibilità: lo spazio presenta elementi di flessibilità, evitando ogni rigidità, per rispondere alle sollecitazioni dei bambini.

               

 

Nell’organizzazione degli spazi, in generale, la scuola dell’infanzia non  trascura neppure:

l’aspetto strumentale (opportunità offerte per svolgere attività grafiche, manipolative, ecc…)

Il rapporto con la dimensione fantastica (opportunità  offerte per giocare a far finta di….., a travestirsi, a ricordare (SPAZIO  PSICOLOGICO RAPPRESENTATO/EVOCATO);

il rapporto con il reale: la predisposizione finalizzata all’osservazione degli spazi e alla  sperimentazione.

Nell’istituzione scolastica di Muro Leccese spazi e tempi sono gestiti in modo da garantire l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo di insegnamento-apprendimento. Infatti la modularità e la flessibilità, variabili importanti in una scuola dell’autonomia, permettono ai bambini e ai docenti di vivere la loro giornata scolastica in maniera proficua, evitando quella rigidità di tempi che annoia il bambino in quanto non rispetta i suoi tempi psicologici.