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Viviamo in una società di
profondi cambiamenti, dovuti principalmente alla rivoluzione digitale, che
ha radicalmente cambiato l’approccio dell’uomo alla comunicazione e ha
consentito il propagarsi in maniera esponenziale dell’informazione. Se
quindi adesso il mondo “è un po’ più piccolo” lo dobbiamo a un piccolo chip
di silicio e ad una tela di ragno, il www, che schiude nuovi
orizzonti, ma in cui ci si può perdere.
L’informazione, in quanto bene
primario, deve poter essere accessibile a tutti per non creare un’ennesima
forma di discriminazione.
In questa prospettiva il
Parlamento Italiano ha approvato la Legge 9 gennaio 2004, n.4, nella quale
si afferma che La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni
persona ad accedere a tutte le fonti di informazione ed ai servizi
informatici e telematici, garantendo tale diritto anche alle persone
svantaggiate, nel pieno rispetto del principio di uguaglianza sancito
dall’art. 3 della costituzione italiana.
Anche l’Unione Europea è da
tempo impegnata a fare in modo che le persone diversamente abili possano
accedere alle risorse informatiche e di rete, in modo da annullare il
digital-divide e promuoverne l’integrazione sociale e nel mondo del lavoro,
attraverso l’utilizzo dell’innovazione tecnologica.
Lo sviluppo delle nuove
tecnologie informatiche ha permesso, infatti, di rendere accessibili a tutti
informazioni e servizi in precedenza difficilmente raggiungibili,
facilitando il superamento di limiti strutturali e fisici sia mediante l’uso
di tecnologie assistive (mouse e tastiere speciali, sistemi di puntamento,
monitor touchscreen…), che informatiche (software specifici per le
difficoltà di apprendimento).
In questa logica si pone il
Progetto “e-inclusion”, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione,
che si prefigge di favorire l’integrazione scolastica degli alunni
svantaggiati, compresi gli stranieri, mediante l’uso delle nuove tecnologie,
fornendo contemporaneamente agli insegnanti gli strumenti necessari alla
loro promozione sociale e culturale.
l’Istituto Comprensivo di Muro Leccese
ha quindi presentato il progetto collegato
L’integrazione scolastica per l’integrazione personale nella società
dell’informazione per tutti, che, dopo selezione nazionale, è stato
autorizzato e finanziato per un importo pari a euro 19572 per l'acquisto di
ditazioni informatiche ed hardware che consentano agli alunni con disabilità di esprimersi al meglio in
ogni ambito della vita scolastica, con maggiore autonomia, mediante
l’abbattimento delle barriere tecnologiche che ostacolano la fruizione
dell’informazione.
Il progetto, predisposto da un
apposito gruppo di lavoro, ha come obiettivi:
-
- promuovere nei docenti
una maggiore attenzione alle nuove tecnologie assistive ed informatiche, per
agevolarne l’impiego a supporto delle attività didattiche;
-
- promuovere
l’integrazione nella vita sociale degli studenti svantaggiati o con
disabilità e migliorarne il processo di apprendimento attraverso la
definizione di percorsi
formativi che prevedano l’utilizzo integrato delle tecnologie assistive e
informatiche nel processo didattico.
Proprio per passare alla fase
operativa è stata fatta un’attenta analisi dei bisogni formativi degli
alunni interessati, attraverso un’estesa ricerca su internet che ha permesso
di conoscere lo “state of the art” della tecnologia assistiva sul mercato,
di valutare numerosi software attraverso versioni “demo” e di conoscere le
varie esperienze fatte in ambito scolastico.
Successivamente sono stati
predisposti dei piani di studio personalizzati alle esigenze di ciascuno,
prevedendo le attrezzature necessarie e i software specifici per ciascuna
disabilità.
È importante precisare che
nella scelta dei programmi ci si è orientati principalmente sui software
“aperti”, che garantissero flessibilità e adattabilità alle diverse
situazioni della pratica didattica, in modo da poter soddisfare ad una
doppia esigenza: quella di essere percepiti dai docenti come elemento
facilitatore di un apprendimento sempre più “accessibile” per tutti e dunque
personalizzato, e dagli studenti come spunto per realizzare un percorso
motivato e proficuo.
È dunque per queste ragioni
profonde che sono stati selezionati software attraenti e che stuzzicano la
curiosità, aumentano la motivazione e quindi l’attenzione e l’impegno di
tutti gli alunni ed in particolar modo di quelli svantaggiati che perciò
lavorano più volentieri con l’utilizzo di programmi che prediligono
un’interazione vocale e grafica, ricca di disegni ed immagini, che permette
l’apprendimento anche a chi ha difficoltà di lettura.
Si deve considerare, inoltre,
che le nuove tecnologie contribuiscono a mantenere l’autostima a livelli
adeguati, limitando l’impatto negativo degli ausili didattici tradizionali
come le schede di recupero o i libri di testo facilitati.
Dopo un periodo di formazione
dei docenti all’uso dei software acquisiti e l’istallazione delle postazioni
multimediali mobili nei vari plessi interessati dal progetto, è cominciata
ora la fase operativa di personalizzazione dei programmi e di attuazione dei
piani personalizzati.
Il gruppo di lavoro,
supervisionato dal Dirigente scolastico Dott. Antonio Gnoni, è costituito
dalle insegnanti Anna De Franciscis (referente), Annarita Negro, Michela
Occhioni e da Annunziata Rossetti (personale ATA).
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